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L'eruzione del Vesuvio 79 d. c.

21/05/2021 17:37

Vari

Eruzione, Pompei, Vesuvio,

L'eruzione del Vesuvio 79 d. c.

La prima eruzione di un Vulcano descritta nelle storia La calamità naturale che portò alla distruzione dei siti vesuviani è stata descritta nelle lett

 

La prima eruzione di un Vulcano descritta nelle storia

La calamità naturale che portò alla distruzione dei siti vesuviani è stata descritta nelle lettere scritte da Plinio il Giovane a Tacito .Nella prima lettera descrive la drammatica morte dello zio Plinio il Vecchio e la seconda lettera descrive l' eruzione del Vesuvio. Siamo nel 79 d.c. probabilmente  il 24 ottobre (tradizionalmente fatta risalire al 24 agosto), alle ore 13,00 inizia la fase esplosiva ,conseguente all'apertura del condotto del vulcano che espelle le masse laviche di ostruzione.Si crea una colonna eruttiva la quale  arriva a raggiungere 32 chilometri di altezza e  rilascia una serie di materiali piroclastici  che iniziarono  a depositarsi su tutta la superficie di Pompei .Gli abitanti cercarono rifugio all'interno degli spazi coperti sia per evitare i danni causati dalla caduta di materiale sia per ripararsi dai crolli,che possono verificarsi per l'attività sismica. Fu inuti, la pioggia di materiali penetrarono nelle case,dalle finestre, dai tetti distrutti,dal giardino, dall'impluvium ,riempendo tutti gli ambienti.Gli abitanti erano sicuramente disorientai ,spaventati per lo più non sapevano  cosa fare.uscire significava essere investiti dalla pioggia di Pomici ,inoltre  le ceneri,le alte temperature rendeva la fuga sempre più difficile.

Verso le 20,00 di sera il materiale vulcanico ha raggiungiunto un'altezza di circa 140 cm e si interrompe la pioggia di pomici ,lapilli e ceneri. Gli abitanti sopravvissuti alla prima fase sicuramente pensarono di aver scampato la morte e provarono, con grande difficoltà,  ad allontanarsi dalla città  in Gruppi di persone,famiglie,bambini e anziani ma non sapevano che da lì a poco sarebbe sopraggiunto la morte per ogni forma di vita.Si verifica il primo crollo della colonna eruttiva con conseguente formazione di  flussi piroclastici,valanghe composte da materiale vulcanico, che raggiungono la temperatura di 300 gradi e una velocità massima di 30 m al secondo che sarà fatale per le cittadine ed i suoi abitanti alle pendici del Vesuvio., cancellando gli insediamenti e uccidendo tutte le persone ancora presenti. I flussi piroclastici giungeranno fino a Stabie ,dove Plinio il vecchio,morirà asfissiato..Gli abitanti a Pompei morirono o per i crolli dovuti dal peso del materiale vulcanico o crolli causati dai terremoti,o soffocato dai gas e ceneri dell'eruzione. L'archeologo Giuseppe Fiorelli ha immortalato gli ultimi istanti di vita delle vittime dell'eruzione con la tecnica dei calchi.

 

 

 

 

 

 

 

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